Quest’anno, la Giornata dedicata alla salute materna e neonatale tocca per noi una corda particolarmente profonda. Siamo due assistenti sanitarie, componenti della CdA Assistenti Sanitari dell'Ordine TSRM e PSTRP di Roma e provincia e, anche due mamme. Un’esperienza che ci ha cambiato, umanamente e professionalmente, ricordandoci ogni giorno quanto la salute – soprattutto all’inizio della vita – sia preziosa, fragile e al tempo stesso carica di potenzialità.
Il tema “Un inizio sano, un futuro pieno di speranza” non è solo uno slogan, ma una verità che oggi sentiamo ancora più nostra. Vivere la maternità ci ha permesso di vedere con occhi nuovi l’importanza dell’ascolto, della presenza e del sostegno lungo tutto il percorso della gravidanza, del parto e dei primi mesi di vita del bambino. In ogni mamma c’è bisogno di sentirsi accolta, non giudicata, accompagnata. E ogni neonato ha diritto a partire nella vita con il massimo del rispetto, della cura e della protezione.
Come professioniste, conoscevamo già il valore dell’educazione alla salute, della prevenzione, della promozione di stili di vita sani. Ma oggi, da madri, ne sentiamo anche il battito emotivo, la forza trasformativa. E ci sentiamo ancora più motivate a rafforzare il nostro impegno per costruire contesti in cui ogni nascita sia davvero una promessa di benessere.
Un pensiero speciale va a tutti gli assistenti sanitari che ogni giorno lavorano con dedizione e passione nel campo materno-infantile: chi accompagna le famiglie fin dalle prime visite, chi promuove l’allattamento, chi lavora nel campo delle vaccinazioni, chi costruisce percorsi di prevenzione integrata, chi lavora in rete con altri professionisti per garantire la salute globale di mamme, bambini e comunità.
Ci auguriamo che sempre più assistenti sanitari possano impegnarsi in questo ambito così delicato e fondamentale. Perché la salute materna e neonatale ha bisogno di figure preparate, empatiche e presenti, capaci di coniugare competenza e umanità.
Il vostro impegno è silenzioso ma essenziale. È il primo mattone di quel futuro pieno di speranza che oggi celebriamo.
Grazie, davvero.
