{"id":1074,"date":"2026-10-06T17:25:29","date_gmt":"2026-10-06T15:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tsrmpstrproma.it\/assistenti\/?p=1074"},"modified":"2026-10-06T17:26:08","modified_gmt":"2026-10-06T15:26:08","slug":"intervista-alla-dott-ssa-francesca-tiziana-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tsrmpstrproma.it\/assistenti\/2026\/10\/06\/intervista-alla-dott-ssa-francesca-tiziana-russo\/","title":{"rendered":"INTERVISTA ALLA DOTT.SSA FRANCESCA TIZIANA RUSSO"},"content":{"rendered":"<p data-path-to-node=\"3\">La CdA Assistenti Sanitari prosegue il suo viaggio alla scoperta dei volti e delle esperienze che valorizzano e raccontano la nostra professione sul territorio.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"3\">Dopo l\u2019incontro con il Dott. Marco Gallo, abbiamo oggi il piacere di presentarvi l\u2019intervista alla <strong>Dott.ssa Francesca Tiziana Russo<\/strong>, Assistente Sanitaria presso l\u2019ASL Roma 1 (Distretto XIII), attiva nell'ambito della medicina di prossimit\u00e0 e della promozione della salute. Dalla gestione dell'emergenza scolastica durante il Covid-19 a Roma fino all'esperienza veneziana presso l\u2019ULSS 3 Serenissima ,dove si \u00e8 dedicata a progetti regionali su cyberbullismo, dipendenza digitale e Peer Education , la Dott.ssa Russo ha saputo arricchire il suo bagaglio professionale con uno sguardo sempre aperto e dinamico. Oggi, rientrata nella Capitale, porta la prevenzione direttamente nei contesti di maggiore fragilit\u00e0 socio-sanitaria, nei centri anziani e nelle piazze.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"3\">Attraverso le sue parole, la Dott.ssa Russo ci offre una testimonianza appassionata sul valore di \"seminare salute\", sull'importanza dei nuovi linguaggi digitali per la divulgazione e sulla metafora dell'Assistente Sanitario come un professionista in bicicletta, sempre pronto a pedalare per \"arrivare prima della malattia\".<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.tsrmpstrproma.it\/assistenti\/2026\/10\/06\/intervista-alla-dott-ssa-francesca-tiziana-russo\/russo\/\" rel=\"attachment wp-att-1075\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.tsrmpstrproma.it\/assistenti\/wp-content\/uploads\/sites\/7\/2026\/10\/russo-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"510\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a01.\u00a0Potresti iniziare presentandoti e descrivendo il tuo ruolo specifico all'interno del Servizio in cui lavori?\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p data-path-to-node=\"3\">Buongiorno a tutti, sono Francesca Tiziana Russo, sono un\u2019Assistente Sanitaria laureata presso l\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma nel 2018.<br \/>\nHo iniziato il mio percorso professionale all\u2019inizio della pandemia da Covid-19, presso il Servizio di Igiene e Sanit\u00e0 Pubblica della ASL Roma 1, dove facevo parte dell\u2019\u00e9quipe anti-Covid dedicata alle scuole, occupandomi della gestione dei casi scolastici.<br \/>\nSuccessivamente ho maturato il desiderio di fare un\u2019esperienza professionale fuori dalla mia realt\u00e0 e mi sono trasferita a Venezia, dove ho lavorato per diversi anni presso l\u2019ULSS 3 Serenissima. \u00c8 stata un\u2019esperienza molto importante, che mi ha permesso di confrontarmi con un modello di prevenzione molto strutturato e di ampliare le mie competenze professionali.<br \/>\nDa circa due anni sono rientrata in ASL Roma 1 e attualmente lavoro sul territorio del Distretto XIII, dove mi occupo di medicina di prossimit\u00e0 e promozione della salute.<br \/>\nCollaboro all\u2019interno di \u00e9quipe multidisciplinari alla realizzazione di interventi rivolti soprattutto a contesti caratterizzati da fragilit\u00e0 socio-sanitarie, lavorando nei quartieri pi\u00f9 vulnerabili, nei centri anziani e nei centri Alzheimer, oltre a partecipare agli eventi territoriali promossi dalla ASL Roma 1, portando la prevenzione sempre pi\u00f9 vicina ai cittadini.<\/p>\n<p><strong>2.Tra i vari progetti a cui hai lavorato, qual \u00e8 quello a cui sei pi\u00f9 affezionata e per quale motivo ti sta cos\u00ec a cuore?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Tra i diversi progetti a cui ho avuto la fortuna di partecipare \u00e8 difficile sceglierne uno solo, perch\u00e9 ciascuno mi ha lasciato qualcosa. Tuttavia, se devo pensare a quello a cui sono pi\u00f9 affezionata, direi sicuramente i progetti di promozione della salute nelle scuole.<br \/>\nQuesta passione \u00e8 nata gi\u00e0 durante il mio percorso universitario, grazie ai tirocini presso la ASL Roma 1 e l\u2019Istituto Spallanzani, dove ho compreso il valore dell\u2019educazione sanitaria e della prevenzione.<br \/>\nDurante la mia esperienza presso l\u2019ULSS 3 Serenissima ho avuto modo di dedicarmi molto alla promozione della salute e, in particolare, sono stata referente aziendale di un progetto regionale dedicato alla prevenzione del cyberbullismo e della dipendenza digitale.<br \/>\n\u00c8 un progetto a cui sono particolarmente legata perch\u00e9 affronta un tema estremamente attuale. Credo profondamente che il digitale rappresenti una grande opportunit\u00e0 per i giovani, ma sia necessario accompagnarli verso un utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie.<br \/>\nHo avuto inoltre la possibilit\u00e0 di lavorare molto con la Peer Education, una metodologia tra le pi\u00f9 efficaci nella promozione della salute perch\u00e9 permette ai ragazzi di diventare protagonisti della propria salute.<\/p>\n<p><strong>3.\u00a0Ci sono momenti particolari che ti hanno fatto amare ancora di pi\u00f9 la tua professione?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, ce ne sono davvero tanti.<br \/>\nSicuramente il primo \u00e8 stato il periodo della pandemia Covid-19: un\u2019esperienza estremamente intensa dal punto di vista umano e professionale, che non dobbiamo dimenticare, ma che ha anche messo in luce il valore della prevenzione e il ruolo dell\u2019Assistente Sanitario all\u2019interno della sanit\u00e0 pubblica.<br \/>\nUn\u2019altra esperienza importante \u00e8 stata quella legata alla formazione: ho avuto la possibilit\u00e0 di condurre laboratori rivolti agli studenti di Infermieristica dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, raccontando il ruolo della nostra professione e l\u2019importanza dell\u2019integrazione tra professionisti sanitari.<br \/>\nInfine porto nel cuore il lavoro con i ragazzi nelle scuole e gli incontri con i peer educator: vedere giovani che diventano promotori di salute \u00e8 qualcosa che lascia davvero il segno.<br \/>\nAnche oggi gli eventi territoriali della ASL Roma 1 rappresentano momenti preziosi perch\u00e9 permettono di portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e incontrare le persone nei loro luoghi di vita.<\/p>\n<p><strong>4.Qual \u00e8 l\u2019aspetto del tuo lavoro che trovi pi\u00f9 appassionante e gratificante?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Credo che il privilegio pi\u00f9 grande della nostra professione sia proprio questo: avere l'opportunit\u00e0 di entrare nella vita delle persone in momenti diversi, seminare cultura della prevenzione e sapere che, anche se i risultati non sono sempre immediati, quel seme pu\u00f2 fare la differenza nel tempo.<br \/>\nNel mio lavoro attuale la parte che trovo pi\u00f9 appassionante \u00e8 proprio il rapporto con il territorio: avere la possibilit\u00e0 di andare direttamente nei luoghi dove vivono le persone, comprendere i loro bisogni, intercettare fragilit\u00e0, accompagnarle verso i servizi e soprattutto parlare loro il linguaggio semplice della prevenzione.<br \/>\nLa vera sfida non \u00e8 soltanto raggiungere chi \u00e8 gi\u00e0 attento alla propria salute, ma riuscire ad arrivare anche a quelle persone che, per diverse ragioni sociali, culturali o organizzative, rischiano di rimanere pi\u00f9 lontane dai percorsi di cura e prevenzione.<br \/>\nE per me \u00e8 proprio questo l'aspetto pi\u00f9 gratificante: vedere una persona che inizialmente magari era distante dai servizi, che decide di partecipare a un'iniziativa, aderisce a uno screening, si informa o semplicemente inizia a prendersi pi\u00f9 cura di s\u00e9. Sono piccoli risultati, ma rappresentano quel seme di cui parlavo prima.<br \/>\nUn altro aspetto che mi appassiona molto \u00e8 la comunicazione della salute attraverso gli strumenti digitali. Credo che oggi sia importante saper utilizzare nuovi linguaggi e nuovi strumenti per raggiungere la popolazione. Per questo cerco di utilizzare anche i social come occasione di divulgazione e sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della promozione della salute.<\/p>\n<p><strong>5.Infine, quali consigli daresti a chi \u00e8 interessato a intraprendere questa professione? Ci sono competenze o esperienze che ritieni fondamentali per essere un\u00a0buon Assistente Sanitario?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Il consiglio che darei \u00e8 sicuramente quello di non smettere mai di formarsi e mantenere sempre uno sguardo curioso.<br \/>\nEssere Assistenti Sanitari non significa soltanto occuparsi di un singolo ambito, come spesso nell'immaginario comune pu\u00f2 essere la vaccinazione, che rappresenta sicuramente una parte importante del nostro lavoro, ma \u00e8 una professione molto pi\u00f9 ampia.<br \/>\nAver lavorato in contesti organizzativi differenti mi ha insegnato quanto sia importante uscire dalla propria comfort zone e conoscere realt\u00e0 diverse. Per questo ai giovani colleghi direi di avere il coraggio di esplorare, di approfondire e di non rimanere ancorati a ci\u00f2 che gi\u00e0 conoscono. Le opportunit\u00e0 per un Assistente Sanitario sono tante e spesso bisogna avere il coraggio di cercarle.<br \/>\nMi piace pensare agli Assistenti Sanitari come persone in sella a una bicicletta, che cercano di arrivare prima della malattia. Per farlo per\u00f2 bisogna avere cura di quella bicicletta: bisogna continuare a formare le proprie competenze, mantenere viva la passione e continuare a pedalare, perch\u00e9 la strada della prevenzione \u00e8 lunga, ma pu\u00f2 portarci molto lontano per costruire una sanit\u00e0 pubblica sempre pi\u00f9 vicina alle persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p data-path-to-node=\"6\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La CdA Assistenti Sanitari prosegue il suo viaggio alla scoperta dei volti e delle esperienze che valorizzano e raccontano la nostra professione sul territorio. Dopo l\u2019incontro con il Dott. 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