Un corso teorico-pratico ha formato i professionisti TFCPC sulle tecniche di accesso venoso periferico. Focus su competenze, sicurezza e integrazione nei team assistenziali.

Rafforzare le competenze, rispondere ai cambiamenti del sistema sanitario e garantire prestazioni sempre più sicure ed efficaci: sono stati questi gli obiettivi al centro del corso teorico-pratico “Reperimento e gestione accessi venosi periferici (venipuntura)”, organizzato dalla Commissione di Albo dei Tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare (TFCPC) di Roma e provincia. L’evento, che ha visto una partecipazione attenta e coinvolta, ha rappresentato un momento concreto di aggiornamento professionale, in linea con le trasformazioni tecnologiche e organizzative che stanno interessando il Servizio sanitario nazionale.
Competenze tecniche e aggiornamento continuo
Nel corso della giornata, i partecipanti hanno approfondito le principali tecniche legate al reperimento e alla gestione degli accessi venosi periferici, acquisendo conoscenze fondamentali per operare in sicurezza nei diversi contesti assistenziali. Dalla scelta del sito di puntura alle tecniche di disinfezione, fino all’utilizzo dei dispositivi e alla prevenzione delle infezioni, il percorso formativo ha offerto un aggiornamento completo, con l’obiettivo di rendere sempre più qualificata e autonoma la pratica professionale dei TFCPC.
Dalla teoria alla pratica: simulazioni realistiche
Uno degli elementi più apprezzati del corso è stata la possibilità di mettere subito in pratica quanto appreso. Dopo una prima parte teorica, i partecipanti si sono esercitati su manichini ad alta fedeltà, simulando procedure su diversi distretti anatomici, anche con il supporto di tecniche ecoguidate. Un’esperienza immersiva che ha consentito di consolidare le competenze tecniche e migliorare la gestione delle procedure in condizioni che riproducono fedelmente la realtà clinica.§
Il valore della formazione per il sistema sanitario
“La formazione continua rappresenta un pilastro imprescindibile per garantire qualità e sicurezza delle cure – ha sottolineato Andrea Lenza, presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e provincia, durante i saluti di apertura dell’evento –. In un sistema sanitario in costante evoluzione, investire sulle competenze dei professionisti significa rafforzare l’intero sistema e migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini”.
Sulla stessa linea il commento di Salvatore Scali, presidente della Commissione di Albo dei TFCPC di Roma: “Questo corso nasce dall’esigenza concreta di fornire strumenti aggiornati e immediatamente applicabili nella pratica clinica. Il nostro obiettivo è sostenere una professionalità dinamica, capace di integrarsi efficacemente nei team assistenziali e di operare con elevati standard di sicurezza”.
Integrazione nei team e nuove prospettive
Il percorso formativo ha inoltre evidenziato il ruolo sempre più centrale dei TFCPC nei contesti assistenziali complessi, dall’area critica all’emergenza-urgenza, fino all’attività ambulatoriale. L’acquisizione di competenze specifiche sugli accessi vascolari periferici rappresenta infatti un elemento chiave per favorire l’integrazione all’interno delle équipe multidisciplinari, contribuendo a rendere i percorsi di cura più efficienti e coordinati. Un’iniziativa che conferma come la formazione pratica, mirata e di qualità, sia uno strumento essenziale per accompagnare l’evoluzione delle professioni sanitarie e rispondere in modo sempre più adeguato alle sfide del presente.