Ordine TSRM e PSTRP di Roma, assemblea annuale: più ruolo istituzionale e nuove tutele per i professionisti

Ordine TSRM e PSTRP di Roma, assemblea annuale: più ruolo istituzionale e nuove tutele per i professionisti

Nel corso dell’assemblea annuale è stato approvato il Bilancio consuntivo del 2025. Il presidente Andrea Lenza ha poi evidenziando due risultati chiave: l’ingresso delle professioni sanitarie nel tavolo tecnico regionale sui DSA e il riconoscimento delle indennità per chi opera in pronto soccorso, con arretrati. Tra i punti anche investimenti su formazione, crescita dell’Ordine e cambio sede istituzionale.

Un anno di lavoro intenso, segnato da una presenza sempre più incisiva sul territorio e nei tavoli istituzionali. È questa la fotografia del 2025 tracciata dal presidente Andrea Lenza nel corso dell’assemblea dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e Provincia. Una relazione che guarda ai risultati raggiunti ma anche alle prospettive future, in un contesto sanitario definito complesso e in continua evoluzione.

L’Ordine ha rafforzato il proprio ruolo non solo sul piano formativo e professionale, ma anche su quello politico-istituzionale, con un’azione orientata alla tutela delle professioni sanitarie e alla valorizzazione del loro contributo nel Servizio sanitario regionale.

DSA, le professioni sanitarie entrano nel tavolo tecnico regionale

Tra i risultati più rilevanti, Lenza ha sottolineato il lavoro svolto con la Regione Lazio che ha portato all’approvazione della legge regionale sui disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Un passaggio importante perché ha sancito il coinvolgimento diretto delle professioni dell’area riabilitativa all’interno del Comitato Tecnico Scientifico regionale.

Un riconoscimento che rafforza il ruolo di queste figure nei percorsi diagnostici e assistenziali, contribuendo a una presa in carico più strutturata e multidisciplinare dei pazienti.

Pronto soccorso, riconosciute le indennità con arretrati

Altro punto centrale riguarda il tema delle risorse e delle condizioni di lavoro. Il confronto con la Regione e le parti sociali ha portato al riconoscimento delle indennità per i professionisti sanitari impegnati nei contesti di emergenza-urgenza, in particolare nei pronto soccorso.

Un risultato significativo anche perché prevede il riconoscimento degli arretrati relativi al biennio 2024-2025 e al secondo semestre del 2023. Una misura che va nella direzione di ridurre le disparità tra le diverse figure del comparto sanitario e valorizzare chi opera quotidianamente in prima linea, come ad esempio TSRM e TSLB, fin troppo trascurati. Ora sarà compito delle OO.SS. territoriali, rappresentate dai nostri stessi professionisti, dare seguito all’accordo nelle rispettive realtà lavorative.

Formazione e multidisciplinarietà al centro

Nel corso del 2025, l’Ordine ha investito in modo deciso sulla formazione continua, anche grazie all’accreditamento come provider ECM. Numerosi gli eventi organizzati, sia in presenza sia online, con il coinvolgimento attivo delle Commissioni d’Albo.

Dai temi dell’innovazione tecnologica, come l’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica, fino ai percorsi riabilitativi e alla prevenzione, l’offerta formativa ha risposto alle esigenze di aggiornamento dei professionisti, rafforzando competenze e qualità delle prestazioni.

Particolarmente rilevante anche lo sviluppo di iniziative multidisciplinari, considerate un elemento distintivo dell’Ordine, con percorsi condivisi tra diverse professioni sanitarie.

Cambio sede, investimento strategico
Tra gli obiettivi raggiunti, accolto con entusiasmo dall’assemblea, l’acquisto di una nuova sede nel quartiere Balduina a Roma, che rispecchierà pienamente l’importanza delle nostre professioni, offrendo un luogo all’altezza della centralità istituzionale dell’Ordine e che andrà a sostituire la precedente allocata in un capannone industriale.

Un’operazione definita strategica, sia per il valore simbolico sia per la sostenibilità economica.

L’investimento, pari a 870 mila euro rispetto a una richiesta iniziale di oltre un milione, verrà coperto per oltre l’85% senza ricorrere a indebitamento, grazie alla vendita della precedente sede e agli avanzi di gestione. La parte restante sarà sostenuta con un mutuo considerato sostenibile.

Verso il 2026: più formazione, tutela e partecipazione

Guardando al futuro, il presidente ha indicato le direttrici su cui proseguirà l’azione dell’Ordine: rafforzamento della formazione continua, promozione dell’innovazione, tutela degli interessi professionali e ampliamento del dialogo con gli iscritti.

“La forza dell’Ordine è nella partecipazione attiva dei professionisti”, ha concluso Lenza, invitando a guardare alle sfide del 2026 con fiducia e senso di responsabilità condivisa.