Per la prima volta un evento ECM che coinvolge due intere regioni. L’iniziativa nasce dalla CdA dei Logopedisti di Roma e provincia e si realizza in collaborazione con la CdA di Napoli-Avellino-Benevento-Caserta, con il coinvolgimento di tutte le CdA dela Lazio e della Cda di Salerno. Una formazione destinata, quindi, a tutti i logopedisti delle regioni Lazio e Campania. Il convegno, in programma il 23 maggio dalle 8 alle alle 18 (a Napoli presso la sala Congresso dell'Oridne TSRM PSTRP ISOLA A2, Centro direzionale, 2° piano), affronta il tema della Voce in ottica life-span, con un focus, sul cambiamento vocale nei percorsi di affermazione di genere, ambito emergente della logopedia contemporanea.

La voce, prima ancora di essere uno strumento clinico, è identità, crescita, trasformazione. Racconta l’infanzia, attraversa l’adolescenza, si modifica con il corpo e, in alcuni casi, diventa il punto in cui la persona ridefinisce se stessa. È da questa consapevolezza che nasce “Voci in cambiamento: crescere, mutare, affermarsi”, un convegno ECM che segna un passaggio inedito per la formazione logopedica italiana. Per la prima volta, infatti, dall’idea di una Commissione d’Albo territoriale dei Logopedisti prende vita un evento formativo capace di coinvolgere due intere regioni, superando i confini tradizionali della programmazione locale. L’iniziativa, fortemente voluta dalla CdA dei Logopedisti di Roma e provincia, prende forma grazie alla collaborazione con la CdA di Napoli-Avellino-Benevento-Caserta e si estende a tutte le CdA di Lazio e Campania, in un’unica rete formativa. Un progetto che non rappresenta solo un ampliamento geografico, ma un cambio di paradigma nella costruzione della formazione professionale, reso possibile anche dal contributo della Federazione Logopedisti Italiani, Associazione Tecnico Scientifica che da sempre sostiene la formazione e la crescita professionale dei logopedisti.
Corso in presenza sold out
“È il primo evento che riesce a coinvolgere in modo strutturato due intere regioni. Un risultato che dimostra come la collaborazione tra territori possa generare formazione di qualità e nuove prospettive per la professione”, sottolinea la Presidente della Commissione d’Albo dei Logopedisti dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e provincia Manuela Pieretti. Il corso ha registrato nella prima ora il tutto esaurito per la fruizione in presenza, confermando l’interesse crescente verso la voce come ambito clinico, riabilitativo e identitario. “La capacità della CdA di Roma e provincia di costruire un evento condiviso con Napoli rappresenta un passaggio significativo per il sistema ordinistico, perché dimostra come la collaborazione possa superare i confini territoriali e rafforzare la crescita professionale comune”, commenta anche Andrea Lenza, Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e provincia.
La voce come traiettoria di vita: crescita, mutamento e identità
La Giornata formativa si sviluppa attorno all’idea della voce come elemento dinamico, che accompagna le trasformazioni biologiche, emotive e sociali della persona. L’apertura è affidata alla lezione magistrale della dottoressa Silvia Magnani, che inquadra la “voce in trasformazione” come indicatore sensibile dei cambiamenti lungo tutto l’arco della vita, dalla crescita infantile fino alle fasi di maturazione e modificazione dell’identità.
Infanzia e adolescenza: la voce tra sviluppo e relazione
Ampio spazio è dedicato all’età evolutiva, con particolare attenzione alla disfonia infantile e alla muta vocale adolescenziale. In queste fasi la voce viene letta non solo come funzione fisiologica, ma come espressione dell’interazione tra corpo, ambiente e relazione. L’obiettivo è superare una lettura esclusivamente sintomatica per restituire complessità al percorso di sviluppo vocale.
Il cambiamento vocale nei percorsi di affermazione di genere
Tra gli aspetti più innovativi del corso, un focus specifico è dedicato al cambiamento vocale nei percorsi di affermazione di genere, area sempre più rilevante nella pratica logopedica contemporanea. In questo ambito la voce viene considerata componente identitaria centrale, capace di accompagnare il processo di costruzione del sé e dell’espressione sociale della persona. L’approccio proposto integra competenze logopediche e multidisciplinari, con una presa in carico globale e personalizzata.
Un modello formativo che guarda al futuro
“Voci in cambiamento” si configura come un’esperienza pilota di formazione interregionale, capace di integrare competenze cliniche, riabilitative e identitarie attorno al tema della voce. L’auspicio degli organizzatori è che il modello possa essere sviluppato ulteriormente. “Vorremmo estendere questa esperienza al prossimo anno con un convegno che riguardi, invece, la voce in età adulta, conclude Pieretti.