Si è svolto sabato 28 giugno, presso il Centro di riabilitazione Vaclav Vojta, il corso di autoformazione “Mobility Solutions: strategie e tecnologie per l’autonomia nella mobilità”, promosso e organizzato dalla Commissione d’Albo dei Terapisti Occupazionali di Roma e provincia.
L’iniziativa ha coinvolto Terapisti Occupazionali del territorio insieme a numerosi studenti del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale dell’Università di Roma “La Sapienza”, sede Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, sottolineando la necessaria formazione in questo ambito.
Una giornata tra formazione e sperimentazione
Il corso, condotto da Fabio Ferraris di Handytech, si è articolato in due momenti: nella mattinata si è affrontato il tema dell’approccio funzionale al veicolo per persone con disabilità motorie, approfondendo strategie finalizzate al ritorno alla guida, le soluzioni personalizzate di allestimento, nonché le normative relative a patenti speciali e agevolazioni fiscali. Nel pomeriggio, i partecipanti hanno testato in prima persona tre veicoli attrezzati con dispositivi differenti, guidando con l’ausilio di tecnici e operatori per comprendere concretamente le sfide e le opportunità legate al reinserimento alla guida dopo un evento invalidante.
Patenti speciali BS/AS: autonomia e responsabilità legale
Per molte persone con disabilità, ottenere la patente speciale – BS per l’auto e AS per la moto – non rappresenta solo una conquista di autonomia, ma anche un requisito fondamentale dal punto di vista legale. Queste patenti, infatti, contengono codici obbligatori per adattamenti del veicolo in base a prescrizioni mediche stabilite dalla Commissione medica locale. Guidare senza rispettare tali codifiche può comportare pesanti sanzioni amministrative, tra cui la sospensione della patente da uno a sei mesi, e multe fino a diverse centinaia di euro. Inoltre, guidare con patente scaduta o senza gli adattamenti adeguati può precludere la copertura assicurativa in caso di incidente, esponendo l’utente a rischi legali ed economici molto gravi.
Competenza, sicurezza e personalizzazione al centro
Il messaggio dell’iniziativa è chiaro: il Terapista Occupazionale è la figura professionale in grado di valutare le capacità funzionali residue, individuare le strategie più adatte per raggiungere l’autonomia nella guida, un percorso che richiede competenza e supporto specialistico, ma anche attenzione alla componente normativa.