Il Ruolo del TSRM nella ricerca scientifica

Si è svolta a Roma, lo scorso 14 marzo 2026, la prima edizione del corso ECM “Il ruolo del TSRM nella ricerca scientifica: formazione, multidisciplinarietà e competenze trasversali”, promosso dalla Commissione d’Albo TSRM di Roma e provincia in collaborazione con la Commissione d’Albo TSRM di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza, Sondrio.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere la cultura della ricerca applicata alle professioni sanitarie, offrendo strumenti concreti per comprendere le basi metodologiche, la progettazione e la diffusione dei risultati scientifici, in linea con i modelli europei e con l’evoluzione della professione.

Il concept dell’evento si è ispirato alla figura di Leonardo da Vinci, simbolo di integrazione tra conoscenza, osservazione e innovazione, come modello per una professione sempre più orientata alla ricerca e alla multidisciplinarietà: la sua attività tra Roma e Milano richiama simbolicamente il legame tra le due città e una visione del sapere fondata sull’integrazione delle competenze.

Nel corso della giornata si sono susseguiti interventi di elevato profilo, articolati in tre sessioni tematiche dedicate alla formazione metodologica, al ruolo del team multidisciplinare e all’integrazione tra didattica, clinica e ricerca.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Federazione Nazionale Diego Catania, del Presidente della Commissione d’Albo Nazionale Carmela Galdieri, del Presidente dell’Ordine di Roma e provincia Andrea Lenza e infine del Presidente della Commissione d’Albo TSRM di Roma e provincia Federico Santarelli, hanno avuto inizio i lavori congressuali.

La prima sessione ha introdotto la visione europea e lo stato attuale dei professionisti che intraprendono la carriera di ricercatore, grazie anche al prezioso contributo del Presidente EFRS Patrizia Cornacchione. Sono state poi approfondite le basi metodologiche per la stesura di un articolo scientifico, evidenziando anche le opportunità e le sfide offerte dai percorsi di dottorato per i TSRM.

La seconda sessione ha posto l’attenzione sul lavoro in team multidisciplinare, analizzando il percorso che va dal problema clinico alla definizione del disegno di studio, fino alla raccolta, analisi e interpretazione dei dati, con un focus sull’organizzazione della ricerca nelle strutture sanitarie.

La terza sessione ha evidenziato il valore di un approccio integrato tra le innovazioni in educazione universitaria e pratica clinica. In particolare, sono stati affrontati i nuovi scenari legati all’intelligenza artificiale applicata alla didattica, l’utilizzo della simulazione nella formazione dei futuri “Radiographers”, il ruolo del TSRM nel workflow radiomico e lo stato dell’arte del TSRM ricercatore.

L’elevato livello scientifico dell’evento è stato garantito da una faculty di rilievo nazionale e internazionale, con la partecipazione di professionisti di spicco oltre che nel profilo TSRM, anche delle altre professioni sanitarie (ortottista, ufficiale della marina, ricercatore in scienze infermieristiche, esperta in pedagogia sperimentale). La presenza da remoto dell’ospite internazionale Elio Stefan Arruzza ha ulteriormente rafforzato la dimensione europea e globale della giornata.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra professionisti provenienti da ambiti clinici, accademici e formativi, contribuendo a rafforzare il ruolo del TSRM non solo come professionista sanitario, ma come figura attivamente coinvolta nello sviluppo dell’Evidence-Based Practice.

Il successo della prima edizione conferma l’importanza di investire in percorsi formativi orientati alla ricerca e alla crescita professionale, ponendo le basi per future iniziative e per il consolidamento di una comunità scientifica sempre più attiva e integrata.

Un sentito ringraziamento agli oltre 100 partecipanti e a tutti i relatori per i loro preziosi contributi (Rossella Garone, Benito Molendini, Francesco Varchetta, Andrea Roletto, Manuele Cesare, Ilaria Bortolotti, Claudio Votta, Moreno Zanardo) e infine ai responsabili scientifici dell’evento per l’ottima organizzazione: Matteo Iacono e Giuseppe Veltre

Prossima tappa: Milano, per proseguire questo percorso di sviluppo e valorizzazione della professione TSRM nel panorama della ricerca sanitaria.