Si è svolta sabato 7 marzo 2026, presso il Centro di Riabilitazione Vaclav Vojta di Roma, la prima delle tre giornate del corso Dalla Classificazione del Funzionamento alla Valutazione della Disabilità: Corso Teorico-Pratico sull’ICF e sul WHODAS 2.0, organizzato dalla Commissione d’Albo dei Terapisti Occupazionali di Roma e provincia. L’iniziativa formativa, gratuita e accreditata ECM, e rivolta ai Terapisti Occupazionali ha registrato un’elevata partecipazione, a conferma del crescente interesse della professione verso strumenti condivisi e aggiornati per la valutazione del funzionamento e della disabilità.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e provincia, Dott. Andrea Lenza, e della Presidente della Commissione d’Albo dei Terapisti Occupazionali di Roma e provincia, Dott.ssa Luigia Fioramonti, che hanno sottolineato l’importanza di momenti formativi dedicati allo sviluppo delle competenze dei professionisti e alla diffusione di modelli di riferimento condivisi nella pratica clinica.
Protagonisti della giornata sono stati i relatori Prof. Stefano Federici (Università di Perugia) e Dott. Lorenzo Conigli (Nyemis), psicologi di rilievo nazionale ed esperti nel campo della classificazione e valutazione del funzionamento e della disabilità. Il percorso formativo ha preso avvio a partire da alcune interessanti riflessioni sui concetti di salute e benessere e disabilità, offrendo ai partecipanti una cornice teorica indispensabile per comprendere l’evoluzione dei modelli interpretativi della disabilità e il passaggio da una visione esclusivamente medico-centrica a un approccio più ampio e multidimensionale.
All’interno di questa prospettiva si inserisce la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, presentata come uno strumento fondamentale per descrivere il funzionamento della persona nella sua complessità, considerando non solo le condizioni di salute, ma anche i fattori ambientali e personali che influenzano la partecipazione alle attività della vita quotidiana. Il tema è particolarmente attuale: con il D.Lgs. 62/2024, l’Italia sta introducendo una valutazione multidimensionale del funzionamento e l’elaborazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. In questo scenario, i Terapisti Occupazionali sono pronti a tradurre il paradigma biopsicosociale in servizi realmente centrati sulla persona, sulla partecipazione e sull’ambiente di vita.
La giornata formativa ha alternato momenti teorici e applicativi, favorendo un apprendimento dinamico e partecipato. Attraverso la presentazione di esempi clinici e lavori in piccoli gruppi, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con le potenzialità dell’ICF, sperimentando modalità concrete di applicazione nella pratica professionale.
L’elevato coinvolgimento dei presenti è stato uno degli elementi più significativi della giornata: i partecipanti hanno preso parte attivamente al confronto con i relatori, ponendo domande e condividendo riflessioni sulle possibili applicazioni degli strumenti presentati nei diversi contesti di intervento della Terapia Occupazionale.
L’obiettivo del corso è infatti quello di approfondire la conoscenza dell’ICF e promuoverne un utilizzo sempre più consapevole e sistematico nella pratica clinica, rafforzando le competenze valutative dei professionisti e favorendo un linguaggio comune tra le diverse figure che ruotano attorno alla persona. In un contesto sanitario in continua evoluzione, strumenti di classificazione e misurazione del funzionamento rappresentano infatti una base essenziale per sostenere percorsi di valutazione multidimensionale della persona e contribuire alla definizione di interventi realmente centrati sui bisogni e sulle potenzialità individuali.
Il percorso formativo proseguirà con le prossime due giornate previste il 21 marzo e il 9 maggio 2026, durante le quali verranno ulteriormente approfonditi gli aspetti applicativi e operativi dell’ICF e del WHODAS 2.0, consolidando e ampliando le conoscenze acquisite in questo primo incontro.
L’ampia partecipazione e l’interesse dimostrato dai professionisti confermano il valore di iniziative formative come questa, che rappresentano un’importante occasione di crescita professionale e di confronto, contribuendo allo sviluppo di una pratica riabilitativa sempre più fondata su strumenti condivisi e su una visione globale del funzionamento della persona.