International Podiatry Day, l’8 ottobre il mondo accende i riflettori sulla salute del piede

International Podiatry Day, l’8 ottobre il mondo accende i riflettori sulla salute del piede

La Giornata Internazionale della Podologia, promossa dalla Federazione Internazionale dei Podologi (FIP), richiama l’attenzione sul ruolo della salute del piede nel benessere complessivo della persona. L’Associazione Italiana Podologi, membro della FIP da vent’anni, e la CdA dei Podologi dell’Ordine aTSRM PATRP di Roma e Provincia partecipano alla campagna internazionale coordinata da un comitato a presidenza italiana.

L’8 ottobre il mondo della podologia si riunisce per l’International Podiatry Day (IPD), la Giornata Internazionale della Podologia ideata e promossa dalla Federazione Internazionale dei Podologi (FIP) per accendere i riflettori sulla salute del piede e della caviglia e sul contributo che il podologo può offrire alla salute e alla qualità di vita delle persone.

Una giornata che non guarda soltanto al piede come distretto anatomico, ma ne sottolinea il valore come vera e propria “base” della mobilità, dell’autonomia e del benessere generale. La FIP, che riunisce associazioni professionali di podologia di diversi Paesi, indica tra i propri obiettivi la promozione della professione attraverso formazione, condivisione delle conoscenze, ricerca e collaborazione internazionale.

Una giornata per parlare di salute del piede in tutto il mondo

L’International Podiatry Day rappresenta un momento comune per professionisti, istituzioni, altre professioni sanitarie e cittadini. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza sull’importanza della prevenzione e della cura del piede e della caviglia e, allo stesso tempo, valorizzare il ruolo dei professionisti che se ne occupano.

La salute del piede accompagna infatti la persona lungo tutto l’arco della vita: dall’infanzia all’età adulta, dalla gravidanza alla pratica sportiva, dall’attività lavorativa all’invecchiamento, fino alle condizioni di disabilità e alle situazioni nelle quali la compromissione della mobilità può avere conseguenze importanti sull’autonomia.

La FIP sottolinea proprio come la podologia abbia una dimensione globale, nonostante differenze di formazione, competenze e organizzazione dei servizi nei diversi Paesi. La federazione lavora per favorire una maggiore condivisione di conoscenze, pratiche e ricerca tra le organizzazioni professionali.

Il piede come parte della salute generale

Parlare di salute del piede significa parlare anche di movimento, equilibrio, autonomia e qualità della vita. Un problema podologico può infatti condizionare la capacità di camminare e svolgere le normali attività quotidiane e, in alcune condizioni croniche, può diventare parte di quadri clinici complessi che richiedono una presa in carico multidisciplinare.

È particolarmente significativo il tema del piede diabetico, nel quale prevenzione, identificazione precoce delle lesioni e presa in carico appropriata possono essere determinanti per evitare complicanze. La cura del piede diventa così parte integrante della gestione complessiva della persona e richiede la collaborazione tra differenti professionisti sanitari.

“Il Podologo nel mondo è un professionista appassionato e dedito ad un distretto peculiare e spesso amaramente critico, eppure radice di ciascuno, la cui salute è base per la salute generale della persona”, sottolineano Valerio Ponti, presidente dell’Associazione Italiana Podologi (AIP), e Alessandra Pausania, chairperson del Comitato per la Giornata Internazionale della Podologia presso la FIP e consigliere del direttivo AIP.

Un impegno che, spiegano, deve essere accompagnato dalla tutela della dignità della persona e dal diritto all’accesso alle cure, attraverso un modello di assistenza fondato sull’etica, sulla deontologia e sulla collaborazione tra professionisti.

AIP, vent’anni di collaborazione con la FIP

L’Italia è protagonista della campagna internazionale attraverso l’Associazione Italiana Podologi, membro della FIP da vent’anni. La campagna divulgativa per l’International Podiatry Day è coordinata quest’anno da un comitato a presidenza italiana, un riconoscimento importante per la professione podologica italiana.

L’8 ottobre i professionisti di tutto il mondo saranno coinvolti nella diffusione di materiali informativi, poster scientifici e contenuti dedicati alla salute del piede, con l’obiettivo di costruire una comunicazione comune capace di superare i confini geografici.

“Lasciamo che la Podologia parli con la stessa voce nel mondo”, è il messaggio lanciato dall’AIP.

Un invito che richiama anche la necessità di valorizzare il contributo dei podologi all’interno dei sistemi sanitari, attraverso una formazione adeguata e il riconoscimento delle competenze professionali.

Meccoli: “Il piede non è mai un elemento isolato”

Su questo fronte è centrale anche la prospettiva della Commissione d’Albo dei Podologi di Roma e Provincia dell’Ordine TSRM e PSTRP di Roma e Provincia, presieduta da Greta Meccoli. Il suo ruolo si inserisce in un percorso di valorizzazione della professione e di rafforzamento della collaborazione con le altre professioni sanitarie.

In occasione di un recente evento dedicato alla riabilitazione del piede e della caviglia, Meccoli ha sottolineato come “il piede non è mai un elemento isolato, ma parte di un sistema funzionale complesso che richiede una lettura globale” della persona, richiamando l’importanza della formazione condivisa e del confronto tra professionisti.

Una prospettiva particolarmente importante anche nella gestione delle condizioni più complesse. Già in occasione di un incontro dedicato alla sanità territoriale e al piede diabetico, Meccoli aveva definito la cura del piede diabetico una sfida non soltanto per la salute individuale, ma anche per la società, evidenziando la necessità di costruire percorsi assistenziali integrati.

Il podologo, dunque, non opera in un percorso isolato, ma può contribuire alla presa in carico della persona all’interno di équipe multidisciplinari, in dialogo con medici e altri professionisti sanitari.

Dalla prevenzione alla cura, lungo tutto l’arco della vita

La Giornata Internazionale della Podologia diventa così anche un’occasione per ricordare che la cura del piede non dovrebbe essere considerata soltanto quando compare un dolore o una lesione.

Bambini, persone anziane, donne in gravidanza, sportivi, lavoratori, persone con disabilità e persone affette da patologie croniche possono avere esigenze differenti, che richiedono valutazioni e interventi specifici.

La prevenzione assume un ruolo particolarmente importante nelle persone più fragili e nei percorsi nei quali una compromissione del piede può determinare una riduzione della mobilità e dell’autonomia. In questo scenario, il podologo rappresenta una figura sanitaria specializzata nella prevenzione, nella valutazione e nel trattamento delle problematiche del piede e della caviglia.

“La salute del piede è salute della persona”, è in sintesi il messaggio che attraversa la Giornata Internazionale della Podologia.

Un messaggio che l’8 ottobre verrà rilanciato attraverso i social e le iniziative di divulgazione della FIP e delle organizzazioni aderenti, con un obiettivo comune: tenere il mondo in movimento, partendo dai piedi.

L’AIP, conclude il presidente Valerio Ponti insieme ad Alessandra Pausania, continuerà a collaborare con la FIP affinché “il piede, opera mirabile di architettura umana, sostenga corpo e mente in salute in ogni parte del mondo”.